Il libro non è più lo stesso da quando abbiamo cominciato a leggere ebook. Le conseguenze, positive e negative, non sono ricadute solo sui lettori e sugli editori, ma anche sugli scrittori, che, grazie alla comodità e alla semplicità dei nuovi formati digitali e alle piattaforme che permettono di rivolgersi direttamente al lettore, hanno potuto scegliere la nuova strada dell'autopubblicazione. Niente più editore, lo scrittore si pubblica da solo. Il punto di vista della casa editrice lo avevamo colto in quest'altra intervista. Oggi invece mi sono rivolto a uno scrittore, Flavio Graser, di cui ho recensito il romanzo autopubblicato 'Sentieri di Luce, Sentieri d'Ombra'. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell'autopubblicazione? Leggiamo cosa ci dice.
1. Per la pubblicazione del suo romanzo 'Sentieri di Luce, Sentieri
d'Ombra' ha preferito l'opzione del self-publishing. Come si è orientato
nella scelta della piattaforma digitale? E quali vantaggi si attendeva
dall'auto-pubblicazione?
Ho cercato su internet recensioni e opinioni sulle diverse piattaforme di self-publishing. Alla fine ho optato per SBF Narcissus
(molto semplice da usare e ricca di servizi aggiuntivi per chi ha un
testo da editare o formattare) per il vasto elenco di distributori che
recepiscono la pubblicazione (BOL, Bookrepublic, Ultimabooks, Rizzoli,
Mediaworld e tanti altri). La scelta poi di pubblicare anche in formato
PDF ha fatto sì che a Narcissus si aggiungesse Ebook Vanilla, e infine la recente estensione all'Italia del Kindle Direct Publishing
ha decretato la terza piattaforma digitale. Per i nostalgici della
carta ho utilizzato due piattaforme "minori", non per importanza ma
perché punto di più sul formato elettronico, che nel mio caso sono Ilmiolibro e Lulu.
I vantaggi che mi attendevo dall'autopubblicazione erano il controllo
diretto sulla mia opera, dalla copertina alla modalità di distribuzione,
e un rapporto più vicino ai lettori (che nella mia idea devono avere la
possibilità di dialogare direttamente con lo scrittore senza
intermediari).
2. Lei crede che un romanzo auto-pubblicato abbia degli svantaggi nel
mercato del libro, rispetto ai prodotti delle case editrici
tradizionali?
Senza la casa editrice classica a fare da buffer lo scrittore smette di
essere tale (perchè oltre a scrivere devo anche gestire un sito web, un
blog, la pagina Facebook, l'account su Twitter e ovviamente... devo
farmi pubblicità), ma il feedback diretto con chi è interessato ai
romanzi vale sicuramente lo sforzo! Gli svantaggi sono ovviamente il
maggior lavoro e il marketing continuo (e dove possibile originale o
virale) della propria opera e dei contenuti che si vogliono presentare.
C'è poi la tematica del mercato: pur essendo in crescita (non ricordo le
statistiche sull'incremento degli ebook in Italia per il 2011, ma era
una percentuale impressionante) molti continuano ad affidarsi alla
libreria classica, il che si traduce in un'evidente scarsa visibilità
nel mondo fisico. Riassumendo: gli svantaggi ci sono, ma credo che
possano essere superati con un bel lavoro di pubblicità per farsi
conoscere dai potenziali lettori.
3. Quanto, secondo lei, la scelta di un prezzo sostenuto (nel suo caso
2,99 € per la versione digitale) influenza le vendite? Mediamente, e
senza voler scendere in particolari, com'è il guadagno da
autopubblicazione? E in che modo la piattaforma retribuisce l'autore?
Di certo quando mi trovo a navigare su un sito che vende ebook
l'incontrare prezzi di poco più bassi rispetto al cartaceo non mi
invoglia certo all'acquisto, e questo è un fattore che ho tenuto in
considerazione quando ho scelto a quanto vendere. Rispetto ai prezzi
medi che ho visto sulle varie piattaforme che ho esaminato (e non mi
riferisco certo alle opere di scrittori famosi) ho tentato di sceglierne
uno accessibile. Va anche detto che l'essere obbligato a mantenere lo
stesso prezzo su ogni piattaforma, unito al prezzo minimo che mi ha
imposto Amazon, ha portato proprio a quei 2,99€. L'idea è di invogliare
il lettore con un prezzo abbordabile e, visto che a breve ci saranno
altri romanzi disponibili, sempre allo stesso prezzo, il messaggio che
vorrei comunicare è "al prezzo di un cartaceo ti porti a casa quattro o
cinque dei miei ebook". Il guadagno si aggira sul 60-70% (al lordo delle
tasse) del prezzo dell'opera elettronica. Le piattaforme, poi,
retribuiscono l'autore su base periodica, solitamente trimestrale.
4. È soddisfatto della scelta di autopubblicarsi?
Sì, e molto. Dopo aver trascorso un anno ad aspettare la laconica
risposta delle case editrici, che solitamente rifiutano opere di
esordienti un po' troppo corpose, ho finalmente la percezione di FARE
qualcosa, anche se ovviamente lo sforzo è maggiore (come scrivevo
sopra).
5. Come si promuove un libro autopubblicato? E in che misura la piattaforma di self-publishing partecipa alla promozione?
Molte delle piattaforme di self-publishing offrono strumenti di
promozione quali forum, inserzioni a pagamento e via dicendo. Anche qui
ho pensato di fare da solo: ho creato un sito web, Cronache dei Campi Elisi,
che presenti e integri i contenuti dei romanzi che ho scritto o sto
scrivendo e una pagina Facebook che funga da ripetitore per gli
aggiornamenti del sito. Ho anche tentato, ma al momento senza grandi
risultati, le inserzioni pubblicitarie di Facebook. Ho pensato poi di
integrare al tutto un blog personale, al momento ancora in fase
embrionale, che alterni post sulle mie esperienze personali nello
scrivere (strumenti, fonti, editing eccetera) a recensioni di quello che
leggo, vedo o ascolto.

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